Le sentenze della quarta giornata di Serie A


La Juventus è sempre al comando, il Napoli è il vero antogonista e le altre squadre come Inter, Roma e Milan dopo le chiacchiere estive arrancano nelle retrovie.

Siamo solo alla 4ª giornata, non ci possono essere sentenze assolute ma posssiamo sicuramente scrivere cosa ci hanno detto le prime partite di campionato.

La Juve non si è certo indebolita, alcuni pseudo giornalisti insinuavano che l’aver lasciato partire Asamoah, Lichtsteiner, Buffon, Higuain, Caldara, Pjaca e Marchisio avesse indebolito la vecchia signora. In pochi sottolineavano che i nomi precedenti (di grandi campioni certo) erano stati sotituiti da altri grandi campioni come: Spinazzola, Emre Can, Perin, Cristiano Ronaldo, Cancelo, Kean, Bonucci.

Anche se ancora la squadra è lontana da quella che vorremmo vedere giocare (ma parleremo di questo in un altro articolo), 12 punti in 4 partite (difficile fare meglio numericamente) sono una risposta netta a tutti i critici soprattutto alla luce della sofferenza delle inseguitrici.

Potremmo parlare dell’inserimento di giocatori come Ronaldo, Cancelo, Emre Can ma riteniamo che l’esempio migliore sia proprio lo scambio tanto criticato Bonucci-Caldara. Tutti a condannare i dirigenti della Juve per essersi lasciati sfilare il miglior difensore italiano del momento, ma ad oggi (al netto di giudizi morale legati ad un presunto e romantico codice d’onore dei giocaori) Bonucci sta dimostrando di essere un pilastro della difesa e Caldara al momento risulta non pervenuto.

Inter e Napoli hanno sparato nomi importanti in campagna acquista (bla, bla, bla Modric, Vidal, Cavani, Di Maria) ma alla fine i veri campioni sono arrivati solo alla Juve. Come ogni anno Milan, Inter, Roma e Napoli vincono il titolo d’estate (lo scudetto che si assegna prima di iniziare il campionato) ma appena si entra in campo e si inizia a giocare per davvero la classifica dice solo Juve.

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