Le prime risposte dalla campagna acquisti 2018-2019 della Juventus


Quattro giornate di campionato e una partita di Champions League sono solo l’inizio di una stagione ma sono già abbastanza per poter esprimere un primo parere su quanto fatto dalla società nella campagna acquista 2018-2019.

La Juve ha lasciato partire partire Asamoah, Lichtsteiner, Buffon, Higuain, Caldara, Pjaca e Marchisio e ha accolto in rosa: Spinazzola, Emre Can, Perin, Cristiano Ronaldo, Cancelo, Kean, Bonucci.

A nostro avviso il lavoro della società con Marotta, Paratici e nella persona dello stesso Andrea Agnelli hanno fatto qualcosa di eccezionale, consegnando ad Allegri una delle Juventus più forti (se non la più forte) di sempre.

Vediamo alla luce delle prime prestazioni di analizzare i nuovo acquisti:

Joao Cancelo: In molti avevano sorriso quando la Juve ha sborsato 40 milioni di euro per il giovane portoghese. In molti hanno detto che era un azzardo per un giocatore che aveva dimostrato solo a sprazzi la sua classe con l’Inter. Altri hanno detto che era una “tassa” da pagare al potente procuratore Jorge Mendes per arrivare poi a Cristiano Ronaldo (altro suo assistito). Nelle prime prestazioni abbiamo visto un giocatore che sta crescendo partita dopo partita sia in fase difensiva che in fase offensiva, Joao Cancelo sta dimostrando tecnica, classe, corsa e resistenza, doti che hanno fatto rimangiare le parole di tutti quei presunti esperti che avevano criticato questo acquisto.

Emre Can: sul giocatore tedesco di origine turco c’erano pochi dubbi, fisico, tecnica e grande grinta, l’unico dubbio poteva essere la capacità d’inserirsi negli schemi di una nuova squadra e un nuovo campionato. Per adesso abbiamo visto solo poche prestazioni del nuovo centrocampista juventino ma sono bastate a togliere qualsiasi dubbio agli scettici.

Leonardo Bonucci: su di lui si è discusso tanto per il passaggio al Milan che ha lasciato delusi molti tifosi, ci sono stati errori da entrambe le parti come succede quando un forte legame viene spezzato. Qualcuno ha detto anche che lo scambio con Caldara era un sacrilegio visto che il giovane Mattia sarebbe stato già più pronto dell’esperto Leonardo. Le partite disputate fino ad oggi però hanno mostrato il contrario, Bonucci è tornato ai livelli di 2 anni fa e Caldara avrà tempo di dimostrare il suo valore ma ad oggi non offre le stesse garanzie di Leo.

Mattia Perin: in una squadra che lotta su tutti i fronti è necessario avere alternative di pari livello in ogni ruolo, Perin ha dimostrato in pre-campionato che potrà giocarsela con Szczesny (che ad oggi sta facendo molto bene) per il ruolo da titolare e che quando sarà chiamato in causa sarà sempre pronto.

Spinazzola e Kean: ad oggi non hanno potuto dimostrare il loro valore, ma ci sarà tempo per tutti.

Cristiano Ronaldo: nelle prime gare è già partito alla grande con ottime giocate e una doppietta, in Champions (dove stava facendo un ottima gara) è stato fermato da un’assurda decisione arbitrale, ma paradossalmente è proprio questo l’episodio che ci fa considerare il suo acquisto una scommessa vinta. Nessuno (capace di intendere e di volere) poteva avere dubbi sulle capacità tecniche di CR7 allora dove ci si poteva attaccare per criticare un simile capolavoro di mercato? Gli anti-juventini hanno detto che Ronaldo era ormai un giocatore senza stimoli che sarebbe venuto alla Juve in vacanza a fare la “Star”.
Le lacrime dopo l’espulsione nella partita contro il Valencia non hanno dimostrato debolezza ma una enorme forza, hanno dimostrato che Ronaldo oltre ad essere un grande giocatore è un grande professionista che è venuto alla Juve per dare il massimo. Perché anche lui ha impressa nel proprio DNA la mission juventina: “Vincere non è importante: è la sola cosa che conti”.

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